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Sistema Politico |
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La Somalia è una Repubblica in cui, dopo la caduta del regime di Siad Barre (1991), è scoppiata una guerra civile che, nonostante i vari tentativi di riappacificazione, non si può ancora considerare conclusa. Dal 2000 era stato istituito un Parlamento di transizione basato a Mogadiscio, che nominò presidente Abfikassim Salad Hassan. Il mandato del governo nazionale di transizione (TNG) è scaduto nell'agosto del 2003. Il nuovo presidente somalo Abdullahi Yusuf Ahmed ha costituito nell'ottobre del 2004 un nuovo governo federale di transizione (TFG), che ad oggi ancora non è riuscito a stabilirsi a Mogadiscio (attualmente si trova a Nairobi - Kenya), causa le continue lotte tra opposte fazioni che combattono per il controllo della capitale. Primo ministro è Ali Muhammad Ghedi, in carica dal 24 dicembre 2004. Il potere legislativo è esercitato dall'Assemblea Nazionale cosmposto da 275 membri. Divisione amministrativa: 18 regioni. |  |
| Popolazione |
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La popolazione della Somalia è composta da 8.591.629 abitanti (resta difficile stimare la popolkazione somala, causa l'alto numero di rifugiati e nomadi). La maggioranza è di etnia somala (circa 85%) e sono presenti minoranze bantu e altri piccoli gruppi (15%). La lingua ufficiale è il somalo. E’ diffusa la conoscenza dell’arabo, dell’inglese e dell’italiano. La religione maggioritaria è l’Islam sunnita.
Distribuzione per fasce di età: da 0 a 14 anni, 44,5%; da 15 a 64 anni, 52,9%; da 65 anni in su, 2,6%. |   |
| Geografia |
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Superficie: 673.657 kmq. Posizione: Paesi confinanti: Topografia: la costa si estende per 2.700 km. Colline al nord, mentre al centro e al sud della regione si estende un altopiano. Capitale: Mogadiscio.
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| Relazioni Internazionali |
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Dopo gli attentati dell’11 Settembre, il gruppo somalo al-Ittihad al-Islami è stato sospettato di organizzare campi d’addestramento per i terroristi e di essere responsabile del doppio attentato che ha colpito Mombasa (Kenia) il 28 Novembre 2002. Anche le rimesse della diaspora sono state poste sotto accusa e, a Novembre del 2001, i beni di al-Barakat, la società che gestiva i trasferimenti di denaro dai diversi paesi di emigrazione verso la Somalia, sono stati congelati. La preoccupazione che la Somalia funzioni da piattaforma per il terrorismo ha indotto la comunità internazionale ad esercitare pressioni affinché nel paese si affermi un governo che ne assuma il controllo. L’Unione Europea, gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita hanno promesso di offrire dei finanziamenti al paese in caso di avvenuto accordo tra le parti per la costituzione di un governo. La conferenza di riconciliazione a Eldoret, in Kenia (Ottobre 2002), non ha portato ad un accordo definitivo.
Membro delle seguenti organizzazioni: ACP, AfDB, AFESD, AMF, AU, CAEU, FAO, G-77, IBRD, ICAO, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IGAD, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM (osservatore), ITU, LAS, NAM, OIC, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UPU, WFTU, WHO, WIPO, WMO. |   |
| Profilo storico |
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La Somalia si è costituita nel 1960, dall’unione di un ex protettorato britannico (Somaliland, istituito nel 1887) ed una colonia italiana (1889). Siad Barre assunse il potere nel 1969 con un colpo di Stato e nel 1970 proclamò la Repubblica Socialista e procedette ad un programma di nazionalizzazione dell’economia. Le dispute territoriali con l’Etiopia erano sfociate in aperto conflitto nel 1964 e nel 1977 la Somalia invase l’Ogaden, la regione dell’Etiopia con popolazione a maggioranza somala. L’intervento delle truppe cubane e dell’Unione Sovietica a sostegno dell’Etiopia indussero l’esercito somalo al ritiro, ma il trattato di pace tra i due paesi non fu firmato fino al 1988. Nel 1991 l’opposizione ha rovesciato Siad Barre e lo ha costretto ad abbandonare la Somalia. Immediatamente, il Somaliland, territorio corrispondente all’ex protettorato britannico, ha proclamato unilateralmente la sua indipendenza e l’intero paese è sprofondato nella guerra civile. L’intervento dei contingenti ONU tra il 1992 ed il 1995 non è servito a ristabilire la pace. Nel corso degli anni ’90 sono stati compiuti vari tentativi di riappacificazione. I capi dei diversi clan si sono incontrati al Cairo (1997) e a Gibuti (2000) dove hanno stabilito l’opportunità di istituire un governo di transizione (Ottobre 2000) triennale. Passati i tre anni stabiliti, non si è giunti ad un accordo stabile. I signori della guerra, sostenuti dall’Etiopia, si rifiutano di riconoscere il governo. La secessione di Somaliland è stata suffragata da un referendum popolare (Maggio 2001) e un gruppo di signori della guerra ha proclamato l’autonomia di sei distretti ed ha costituito il “Governo Regionale Sudoccidentale” (Aprile 2002). |   |
| Economia |
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L’agricoltura è il settore più importante dell’economia somala e da essa deriva il 40% del PIL ed il 65% delle rendite da esportazione. Recentemente, la preoccupazione per la ricomparsa della Febbre del Rift ha provocato la messa al bando dei prodotti somali da parte dell’Arabia Saudita, con notevoli danni economici. Nel complesso, lo sviluppo economico del Paese è condizionato dal persistente stato di guerra ed il debito della Somalia con il Fmi (Fondo Monetario Internazionale) aumenta di anno in anno. Nel dicembre 2004 il Paese è stato colpito dallo Tsunami, risultando tra i Paesi dell'Africa orientale ad aver subito i danni maggiori. |   |
| Finanza e Commercio |
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Unità monetaria: scellino somalo (SOS). Prodotto Interno Lordo (2004): 4.597 miliardi di US$. PIL pro capite: 600 US$. Valore delle importazioni (2002), 344 milioni di US$; da Gibuti 28,8%, dal Kenya 13,1%, dall'India 9,3%. Valore delle esportazioni (2002): 79 milioni di US$; verso la Thailandia 31,3%, verso gli Emirati Arabi Uniti 22,8%, verso lo Yemen 14,9%. |   |
| Trasporti |
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Rete autostradale 22.100 km. Porti principali: Mogadiscio, Berbera. Aeroporti (2004): 60. |   |
| Comunicazioni ed Informazioni |
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Il sistema pubblico di telecomunicazione è stato quasi completamente distrutto durante la guerra civile. Compagnie private offrono la maggior parte dei servizi nelle città principali. |   |
| Sanità |
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Il tasso di crecsita della popolazione è del 3,38% (2005). Nati (su 1.000 persone): 45,62. Morti (su 1.000 persone): 16,97. L'aspettativa di vita media alla nascita è di 48 anni. |   |
| Istruzione |
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Alfabetizzazione (2001): 37,8%. Scuola: obbligatoria dai 6 ai 14 anni. |   |
| Ambasciata |
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MOGADISCIO - Delegazione Diplomatica Speciale
Indirizzo: Riverside Park Estate, Naivasha 2 - Chiromo Road - Nairobi
Tel: 002542 4446578, 4448266
Fax: 4444564
E-mail: itdelsom@itdelsom.org |   |
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