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| IGAD (Intergovernmental Authority on Development) |
L'IGAD, Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo, è una delle maggiori organizzazioni regionali di tutta l'Africa Orientale. E' stata creata nel 1996 e, quale associazione volontaria di Stati sovrani, si propone come obiettivo primario la promozione dell'integrazione economica, della sicurezza e dello sviluppo socio-economico all'interno dei suoi membri.
La sede ufficiale è a Gibuti, Repubblica di Gibuti.
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Eritrea, Etiopia, Gibuti, Kenya, Somalia, Sudan e Uganda. |
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Storia ed Obiettivi |
Organigramma |
Attività |
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Storia ed Obiettivi |
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Negli ultimi decenni l'area l'Africa Orientale e il Corno d'Africa in special modo, hanno sofferto ciclicamente di ondate di siccità, che hanno messo in ginocchio le già fragili economie dei paesi della regione. Tra il 1983 e il 1984 sei paesi - Etiopia, Gibuti, Kenya, Somalia, Sudan e Uganda - sollecitarono le Nazioni Unite a sostenere la creazione di un organismo intergovernativo per far fronte a simili crisi umanitarie. Nel 1986 vide così luce l'IGADD (Autorità Intergovernativa per la Siccità e lo Sviluppo). L'Eritrea divenne membro solo nel 1993 al momento della sua indipendenza.
Nel 1995 l'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo dell'IGAD propose di allargare il mandato dell'organizzazione al fine di estendere la cooperazione fra i suoi membri al di là della sicurezza alimentare e della tutela del territorio. Il 25 novembre 1996 nacque così l'IGAD (Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo) che andò a sostituire l'IGADD, ormai considerata inadatta per mandato a realizzare una cooperazione regionale a cui la sfida dei Millennium Development Goals richiedeva di incidere sempre più sulle politiche di lungo periodo, piuttosto che limitarsi a reagire ex post a disastri naturali o umani che fossero.
Obiettivi specifici di questo nuovo organismo del tutto "sui generis", in quanto riunisce stati in perenne conflitto (si pensi a Etiopia ed Eritrea o Etiopia e Somalia, o agli attriti fra Uganda e Sudan), sono infatti i seguenti:
- Promozione di strategie di sviluppo comuni e graduale armonizzazione delle politiche macro-economiche;
- Armonizzazione delle politiche relative al commercio, alle dogane, ai trasporti, alle comunicazioni, all'agricoltura e alla gestione delle risorse naturali ed energetiche, con particolare attenzione per la libera circolazione di persone, merci e servizi;
- Implementazione di programmi-progetti nell'ambito della sicurezza alimentare, dell'utilizzo delle risorse naturali e della tutela ambientale;
- Promozione della pace e stabilità nella regione e contestuale creazione di meccanismi di prevenzione, gestione e risoluzione-riconciliazione di conflitti inter e inta-statuali;
- Rafforzamento della cooperazione in materia di ricerca scientifica e tecnologica;
- Mobilitazione di risorse per il rafforzamento di programmi di cooperazione a medio e lungo termine.
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| Organigramma |
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L'IGAD si compone di quattro organi di carattere prettamente politico, secondo il seguente ordine gerarchico:
Assemblea dei Capi di Stato e di Governo
E' l'organo supremo dell'istituzione e ne determina gli obiettivi, le linee guida e i programmi. Esso si riunisce una volta l'anno e il Chairman è eletto a rotazione fra gli stati membri.
Consiglio dei Ministri
E' composto da tutti i Ministri degli Esteri degli Stati membri più un altro Ministro a loro scelta. Il Consiglio si riunisce due volte l'anno e ha il compito di formulare politiche e di approvare il piano di lavoro e il budget annuale del Segretariato.
Comitato degli Ambasciatori
E' formato dagli ambasciatori o dai plenipotenziari degli Stati membri nello Stato di sede dell'organizzazione. Si riunisce ogniqualvolta ci sia la necessità di consigliare il Segretario Esecutivo (v. Segretariato).
Segretariato
E' presieduto da un Segretario Esecutivo nominato con mandato quadriennale dall'Assemblea dei Capi di Stato e di Governo. Il Segretariato assiste gli Stati membri nella formulazione di politiche regionali nelle aree definite prioritarie; facilita il coordinamento e l'armonizzazione di tali politiche; mobilita risorse per implementare programmi-progetti approvati dal Consiglio e rinforza le strutture nazionali che agiscono da partner nella realizzazione delle suddette politiche regionali. Il Segretario Esecutivo è assistito da 3 Direttori a capo delle tre divisioni tematiche (Cooperazione Economica; Agricoltura e Ambiente; Affari Politici e Umanitari) e da 23 funzionari tecnici regionali, a loro volta coadiuvati da assistenti tecnici selezionati a progetto.
Va altresì citato il Forum dei Partners IGAD (IPF), reso formalmente parte dell'organismo dal gennaio 1997 quale organismo di supporto al Segretariato. Esso è presieduto dal Chairman dell'IGAD e recentemente è stato eletta co-Chairman l'Italia. Dal 1998 è stato istituito un Comitato di Implementazione Progetti al fine di affidare all'IPF un ruolo anche tecnico. Le riunioni di tale organismo si svolgono secondo tre diversi livelli di partneariato: ministeriale, diplomatico o tecnico. I membri sono attualmente 19:
Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Giappone, Grecia, Germania, Irlanda, Italia, Olanda, Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti, Svezia, Svizzera e inoltre la Commissione Europea, UNDP e la Banca Mondiale.
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| Attività |
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Come citato sopra le attività dell'IGAD sono ricomprese all'interno di tre maggiori divisioni tematiche:
Cooperazione Economica
Questo settore è attivo dal 1997, ossia immediatamente dopo l'espansione dell'ambito operativo dell'organizzazione. Attività primaria della divisione è l'armonizzazione delle politiche economiche degli Stati membri promuovendo l'integrazione economica così come delineata dalla Comunità Economica Africana (AEC) con il Trattato di Abuja. Fondamentale è inoltre la sua azione di mediazione svolta in merito alle negoziazioni e agli accordi commerciali in ambito WTO e ACP-UE all'interno della Convenzione di Cotonou (anche conosciuta come Lomè V).
La Divisione implementa principalmente progetti infrastrutturali di vario genere (ferrovie, strade, porti ecc.), laddove la sua azione di coordinamento e armonizzazione è rimasta debole e scarsamente efficace.
Agricoltura e Ambiente
La divisione rappresenta le radici dell'originaria IGAD e ha come fine primario quello di "garantire la sicurezza alimentare nel rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali". Le sue attività si concentravano inizialmente sulla prevenzione e il contenimento delle ondate di siccità (la regione soffre uno dei più alti livelli di degrado ambientale e desertificazione al mondo ed è conseguentemente una delle aree con i peggiori indici di malnutrizione). Da interventi di pura emergenza tipici della "drought mitigation" essa è in seguito passata a programmi di lungo periodo per sostenere tutti coloro che fanno dell'agricoltura e della pastorizia la loro fonte esclusiva o primaria di reddito (oltre il 50% dei 160 milioni di abitanti dell'area IGAD). Attualmente vengono gestiti 12 progetti che spaziano dall'educazione alla tutela ambientale e al management delle risorse naturali, a schemi di credito per agricoltori e pescatori; dal controllo delle fonti inquinanti, alla lotta alla desertificazione; dal sostegno alla pastorizia e alle popolazioni nomadi, al capacity building nell'uso delle fonti d'acqua etc.
I maggiori partners in questi progetti sono: la Comunità Europea e la FAO in ambito multilaterale e Italia, Stati Uniti, Germania, Norvegia, Svezia, Olanda e Francia in ambito bilaterale.
Affari Politici e Umanitari
Gli interventi posti in essere dall'organizzazione in questo settore possono essere in realtà suddivisi in due categorie: Emergenze Umanitarie e Sicurezza (prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti).
Nel primo gruppo rientrano: progetto di educazione alla gestione dei disastri naturali e umani; programma di reintegro di rifugiati e IDPs nella società; sistema di coordinamento degli interventi umanitari fra Stati coinvolti nella crisi.
Nel secondo gruppo troviamo invece i seguenti progetti: controllo del traffico di piccole armi (regione IGAD e dei Grandi Laghi); training a funzionari governativi e delle amministrazioni locali sulla prevenzione-gestione-risoluzione dei conflitti; promozione di una cultura di pace e tolleranza nella regione; sistema di pre-allarme e monitoraggio dei conflitti; sminamento e campagna contro la produzione e il commercio delle mine.
Di fondamentale importanza è inoltre il ruolo svolto dall'IGAD nei processi di pace in corso per la Somalia e il Sudan. Seppure l'organizzazione sia stata spesso criticata per avere di volta in volta privilegiato le posizioni si alcuni suoi membri (l'Etiopia nel caso della Somalia) e subìto le spinte dei suoi più influenti partners (gli USA nel caso del Sudan), essa ha recentemente dimostrato di saper istituzionalizzare e regolamentare negoziazioni gestite fino a poco fa in modo anarchico e prive di un minimo sistema deterrente di sanzioni.
Il maggior successo dell'organizzazione può essere considerato il recente sviluppo in senso positivo dei negoziati di pace per la Somalia: il 10 ottobre 2004 è stato infatti nominato il nuovo Presidente ad interim (Mr Abullahi Yusuf) grazie ad un'accorta attività di mediazione fra i clan compiuta dalla stessa IGAD.
Lo stallo dei negoziati per il Sudan è invece solo in parte imputabile all'IGAD, laddove la recente crisi in Darfur è considerata a tutt'oggi il maggiore ostacolo ad una risoluzione della controversia.
Altre tre minori (sia per numero di attività che per volume di budget) dipartimenti sono:
Servizi di documentazione e informazione
Il settore ha come obiettivo principale quello di migliorare la circolazione delle informazioni sulla e all'interno della area IGAD. I suoi servizi sono destinati a governi e società, ma al momento, a parte una piccola componente legata alla promozione delle IT nelle amministrazioni centrali dei paesi membri, tale divisione si concentra essenzialmente sul miglioramento delle fonti di ricerca e sulla diffusione di dati per l'organismo stesso.
IGAD Women's Desk
Su raccomandazione del Nairobi Business Workshop del 1998 nel 1999 l'IGAD ha deciso di costituire questo organo al fine di promuovere politiche c.d. gender sensitive all'interno dei paesi membri. Dopo una iniziale crisi finanziaria l'organo riceve oggi un finanziamento diretto da UNIFEM (Fondo delle Nazioni Unite per le Donne).
Il mandato principale del Women's Desk è quello di controllare che in ogni programma promosso dall'IGAD sia presente una componente di protezione della donna e che sia assicurata un'ampia partecipazione femminile. Per ora l'organo si è concentrato su tematiche di peacebuilding e sulla diffusione di dati sulla condizione della donna, ma questioni come la mutilazione genitale femminile, la prostituzione e la diffusione dell'AIDS non sono state ancora oggetto di azioni specifiche. Questo limite è, a detta di molti commentatori, dovuto a restrizioni di carattere politico (ad es. sull'FGM governi quali quello somalo e sudanese sono ancora riluttanti a intraprendere significative misure legislative).
Mobilizzazione di risorse
Questa divisione ha il compito essenziale di mobilizzare risorse per il Segretariato e di studiare strategie per sensibilizzare donatori internazionali. Altre due funzioni fondamentali di questa sezione sono la compilazione di proposals e la stesura di rapporti sulle spese nei singoli programmi: a tale scopo lo staff ha come partners diretti i governi dei paesi già membri del Forum dei Partners IGAD, la Commissione Europea, UNDP e UNIFEM.
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